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Il complesso sorgerà nelle adiacenze della sede del Gruppo Folcloristico Mazowsze, il più importante della Polonia, e la vicinanza ha fatto nascere in qualcuno l’ipotesi di una possibile rivalità che gli organizzatori si sono affrettati a smentire. Il progetto, hanno dichiarato, deve unire e non dividere e il fatto che per realizzare il nuovo complesso dovrà essere sacrificata una parte della struttura esistente e, in particolare, proprio quella più antica edificata nel 1946 e che ha rappresentato il punto di partenza per la diffusione dell’arte popolare della Polonia nel mondo, è stato accolto senza alcun indugio. Del resto, il Centro Europeo verrà aperto anche agli ospiti stranieri e la prima ad avvantaggiarsene sarà proprio questa Regione e la terra dei Kurpie.
Dovrà rappresentare, infatti, un punto
d’incontro dove tutte le realtà folcloristiche europee potranno confrontarsi
e dove ogni paese potrà apportare il proprio contributo in termini
propositivi e realizzativi. Negli oltre 6000 mq. ci sarà posto per tutte le
espressioni dell’arte popolare polacca a cominciare dalle più diverse forme
di artigianato (ricami, pizzi, decorazioni a mano, ecc.) per finire ai
balli, alla musica, ai canti popolari e alla gastronomia.
Oltre ad una serie di capienti sale per accogliere tutte le diverse sezioni che compongono il variegato mondo del folclore nazionale polacco, il Centro disporrà anche di una sala convegni di 580 posti, con pavimento mobile e, quindi, modulare. La realizzazione, che in un primo momento era stato ipotizzata con un intervento economico dell’UE, costerà 20 milioni di zloty (circa 5 milioni di euro) e sarà, per ora, a completo carico del Governo Regionale. Il progetto prevede anche la costruzione di un albergo per 98 posti letto e un ristorante dove poter presentare agli ospiti che lo visiteranno i piatti della cucina tipica regionale.
Ma i progetti non si fermano certo qui. Attraverso l’ingente quantità di materiale didattico disponibile e alla vasta letteratura tramandata, il Centro dovrà diventare la sede permanente per l’insegnamento dell’arte popolare e del folclore polacco e tendere all’istituzione di una vera e propria cattedra universitaria finalizzata all’insegnamento della specifica materia.
Alla conferenza stampa di presentazione del
progetto, presieduta dal vice Governatore della Mazovia, oltre alla stampa e
alla televisione polacca, sono intervenuti numerosi giornalisti della stampa
estera accreditati a Varsavia, nonché rappresentanti della Federazione
Europea della Stampa Turistica, provenienti anche dall’Italia. |
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Patrizio
Salvaggio e` sommozzatore profesionista, istruttore subacqueo, video
operatore subacqueo e viaggiatore attento.
Chiunque volesse mettersi in contatto con Patrizio puo farlo attraverso il suo sito www.immaginisub.com o all`indirizzo patriziosalvaggio@libero.it |
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