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SHAKESPEARE
ERA SICILIANO ?
di Oreste Palamara
Michelangelo Florio (Crollalanza il cognome materno), di religione
calvinista, visse parte della sua vita, sfuggendo alle persecuzioni
religiose, a Palermo, nelle isole Eolie, a Messina, a Venezia, a Verona, a
Stratford e a Londra. Fu autore di molte tragedie e commedie ambientate
nei luoghi suddetti, che dimostrava di ben conoscere, così come dimostrava
di ben conoscere la lingua italiana ed il teatro italiano, nonché di avere
una buona dimestichezza con la scena italiana. Alcune sue opere rinvenute
sembrano essere la versione originaria di altre ben note opere attribuite
a Shakespeare, come "troppu trafficu pì nnenti", scritta in messinese, che
potrebbe essere l’ originale di "Troppo rumore per nulla" di Shakespeare,
apparsa 50 anni dopo. Fuggendo con la famiglia, si trovò a vivere per un
certo periodo a Venezia, ove pare che un suo vicino di casa, moro,
uccidesse per gelosia la propria moglie. Su ispirazione di questa storia
scrisse una tragedia: così come Sheakespeare scrisse successivamente l’
"Otello". Sempre fuggendo per la persecuzione religiosa, arrivò a
Stratford,ove fu ospite di un oste guitto e ubbriacone, forse parente
della madre, che lo prese a benvolere come figlio, soprattutto perché gli
ricordava il proprio figlio, William, che era morto. L’ oste prese a
chiamarlo affettuosamente "William". A questo punto bastava tradurre in
inglese il cognome della madre (da "Crolla lanza" o "scrolla la lancia" in
"shake the speare" o "shake speare") ed ecco il nuovo cognome "Shakespeare".
Nasce così WILLIAM SHAKESPEARE, non più perseguibile come eretico
fuggiasco, ma costretto a tenere il mistero sulla sua vera identità e le
sue origini. Forse l’oste suo parente era già un "Crollalanza" che aveva
tradotto il suo cognome, per cui il compianto figlio, già si era chiamato
William Shakespeare. Nelle ricostruzioni biografiche successive il grande
drammaturgo verrà ritenuto essere il terzo degli otto figli di John
Shakespeare. Venuto improvvisamente dal nulla, senza luogo né data di
nascita, ed impostosi prepotentemente, soprattutto a Londra, alla ribalta
quale drammaturgo ed attore, genera presto curiosità e scalpore, che lo
inducono ad accentuare il mistero, per non essere scoperto dai suoi
persecutori. Ciò fa sì che anche venga scambiato per l’ oste guitto, che
spesso recitava le opere di William ed a cui pure, talvolta, viene
attribuita la paternità delle opere stesse, accentuando vieppiù la
confusione. Singolare circostanza: dal 1603 il suo nome non figura più
negli elenchi degli attori, Intorno al 1613 smette di scrivere per il
teatro; il 23 Aprile 1616 muore. Purtroppo non c’e’ alcuna chiara
testimonianza della sua attivita’ dal 1583 al 1592: gli importanti “anni
mancanti”. Altre singolari circostanze: a) Non esistono registri degli
alunni della scuola secondaria di Stratford, in cui appaia il nome di
William Shakespeare; b) Si sa che William Shakespeare frequentasse a
Londra un Club In. In quel Club, però, non risulta registrato fra i soci,
mentre, invece, vi risulta registrato Michelangelo Florio. E’ noto che la
sciattezza della biografia di Shakespeare, raffrontata alla cospicuità
della sua opera teatrale, hanno fatto negare a molti studiosi l’
autenticità della sua esistenza, e ritenere essere Egli il prestanome di
personaggi più famosi. Della sua vita si hanno comunque notizie molto
incerte, offuscate sempre più dagli abbellimenti leggendari che, di volta
in volta, sono stati costruiti sulla sua immagine. Un Florio Giovanni
(Londra ca 1553 - 1625), umanista inglese di padre italiano ed autore di
un dizionario inglese-italiano, fu certamente conosciuto da Shakespeare,
che dimostra chiaramente, nelle sue opere, di aver certamente conosciuto
le raccolte di dialoghi First Fruits (1578) e Second Fruits (1591) di
Giovanni Florio. La differenza di età tra questi due personaggi esclude,
comunque, che si potesse trattare di padre e figlio.
Nei drammi di Shakesperare si parla in cinque occasioni di naufragi, e
l’uso di termini nautici fa pensare che lo scrittore fosse un esperto
marinaio. Ma Shakesperare aveva viaggiato all’estero? Aveva servito nella
marina? Non esistono prove al riguardo. Florio, invece, proveniva da
Palermo, Lipari, Messina, Venezia, tutte città marinare. Shakesperare
aveva un vocabolario ricchissimo. Oggi un cittadino inglese istruito
raramente utilizza nella conversazione piu’ di 4.000 vocaboli. John
Milton, poeta inglese del XVII secolo, ne uso’ circa 8.000 nelle sue
opere, ma una fonte autorevole ne attribuisce a Shakespeare ben 21.000,
cosa giustificabile se fose stato un italiano immigrato. A proposito della
paternita’ della gran quantita’ di opere che gli sono attribuite, la Worl
Book Encyclopedia osserva che la gente “rifiutava di credere che un attore
di Stratford-on-Avon potesse averli scritti. L’origine campagnola di
Shakespeare non corrispondeva all’immagine del genio che scrisse i
drammi”. E aggiunge che quasi tutti gli altri autori proposti
“appartenevano alla nobilta’ o alle classi alte”. Quindi molti di coloro
che mettevano in dubbio che Shakespeare ne fosse l’autore ritengono che
“solo un uomo istruito, raffinato, di condizione sociale superiore poteva
aver scritto i drammi”. Mentre, per quanto si sapesse, il padre di William
, John, era un guantaio, commerciava in lana e forse faceva il macellaio.
Era un cittadino rispettato ma illetterato. La famiglia di Florio era
invece una illustre famiglia siciliana. Chi conservò i manoscritti di
Shakespeare? Un religioso del XVIII secolo controllo’ tutte le biblioteche
private nel raggio di 80 chilometri da Stratford-on-Avon senza trovare un
solo volume che fosse appartenuto a Shakespeare. I manoscritti dei drammi
costituiscono un problema ancora maggiore: non risulta che sia stato
preservato nessuno degli originali. Trentasei drammi furono pubblicati nel
primo in-folio del 1623, sette anni dopo la morte di Shakespeare. E' da
ritenere che tutte le opere fossero in mano ai Florio, che non potevano
ufficialmente giustificarne la provenienza
trascritto dal sito:
http://www.geocities.com/CapeCanaveral/Lab/3607/index.html
http://www.ilveliero-web.com/
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