SESSO E ODORE

di Giovanna Cusenza

 

“L’innamorato si comporta ne più ne meno come un drogato”.L’ha detto lo psichiatra francese Michel Reynaud. Ci possono essere veri e propri filtri d’amore, misture esoteriche capaci di creare dipendenza: di amore se ne vuole sempre di più, si rischia l’overdose! Ci inebria, ci rende felici e dipendenti, ci fa sentire la mancanza se lontani, ci fa piangere e ridere in ogni frangente…

 

Ma qual è il segreto di questo filtro? L’odore del corpo, il principale artefice di ogni nostra decisione in campo sessuale, che caratterizza la sensualità, l’attrazione, l’eccitazione oltre, ovviamente, il rifiuto e repellenza se non gradito.

Da recenti studi si è appreso che anche il neonato, innamorato della madre, ne riconosce l’odore tranquillizzante e lo distingue nettamente da ogni altra persona che sta vicino.

 

Del resto è usuale che riconosciamo l’odore del partner  dai vestiti che ha indossato, anche in sua assenza, e se innamorati abbiamo certamente sensazioni piacevoli ed eccitanti. I feromoni ci bersagliano anche tra i profumi che tentano di coprirli, li ritroviamo tra il sudore e gli umori, ci insidiano evocando seduzioni che ci coinvolgono improvvisamente avvicinandoci all’altro sesso con evidenti intenzioni possessive!

 

Ed è sentendo un odore che rievochiamo la persona amata, e questo avviene per il fatto che le informazioni olfattive, a differenza di altri stimoli come sapore e linguaggio, vengono solo in un secondo tempo passate al setaccio della corteccia cerebrale e quindi trasformate in dati razionali. Una contraddizione se pensiamo che nella nostra società tendiamo a coprire tutti gli odori corporali con profumi e deodoranti.

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