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L'inverno è alle porte, il
freddo fa capolino ma possiamo riscaldarci con un buon piatto cucinato insieme
alla donna o l’uomo che amiamo: è un ottimo strumento di seduzione. Contano la
qualità del cibo, il modo e il luogo dove lo si consuma. Un buon piatto,
bello da vedere, un buon bicchiere di vino danno rilassamento e senso di
benessere.
Vi proponiamo un menù appropriato:
= risotto coi gamberi
= seppie coi piselli
= macedonia di frutta.
Risotto coi gamberi
Grammi 300 circa di gamberi potranno bastare
per grammi 700 di riso per otto persone.
Fate un battuto abbondante con mezza cipolla, tre spicchi d'aglio, carota,
sedano e prezzemolo e mettetelo al fuoco con olio in proporzione. Credo
che l'aglio, in questo caso, sia necessario per correggere il dolce dei
gamberi. Quando il soffritto avrà preso colore buttategli dentro i gamberi
e conditeli con sale e pepe. Rivoltateli spesso e quando tutti saranno
divenuti rossi, bagnateli con sugo di pomodoro o conserva e poco dopo
versate tanta acqua calda che possa bastare pel riso. Lasciate bollire non
tanto, perché i gamberi cuociono presto, poi levateli asciutti e,
scegliendone un quarto tra i più grossi, sbucciateli e metteteli da parte.
Gli altri pestateli nel mortaio, passateli e la polpa passata mescolatela
al brodo dove sono stati cotti.
Mettete al fuoco un pezzetto di burro in una casseruola e versatevi il
riso nettato senza lavarlo; rimestate continuamente e quando il riso avrà
preso il lustro del burro versate il brodo caldo poco per volta; a mezza
cottura uniteci i gamberi interi, già sbucciati e, prima di servirlo,
dategli grazia con un pugno di parmigiano.
Se, quando fate questi risotti di magro, avete in serbo del brodo di
carne, servitevene ché con esso riusciranno più sostanziosi e più
delicati.
Seppie coi piselli
Fate un battuto piuttosto generoso con
cipolla, uno spicchio d'aglio e prezzemolo. Mettetelo al fuoco con olio,
sale e pepe, e quando avrà preso colore passatelo da un colino strizzando
bene. In questo soffritto gettate le seppie tagliate a filetti, ma prima
nettatele, bagnatele con acqua, se occorre, e quando saranno quasi cotte
versate i piselli grondanti dall'acqua fresca in cui li avrete tenuti a
mollo.
Macedonia:
Ben venga la signora Macedonia che sarà
gradita specialmente negl'infuocati mesi di luglio e di agosto.
Per far questo dolce, se non potete servirvi di uno stampo da gelati,
occorre un vaso col coperchio che chiuda ermeticamente.
Prendete molte varietà di frutta della stagione, matura e di buona
qualità, e cioè: ribes, fragole, lampone, ciliege, susine, albicocche, una
pesca, una pera e, cominciando dalle ciliege, tutte le detta frutta
sbucciatela e tagliatela a fettine piccole, gettando via i torsoli e i
noccioli.
Preparata la frutta in questo modo, pesatela e, ammesso che siano in tutto
grammi 500, spargeteci sopra grammi 100 di zucchero a velo e il sugo di un
limone di giardino. Mescolatele e lasciatele per mezz'ora a riposo.
Per chi vuole una presentazione particolare:
Ponete un foglio di carta da forno in fondo al detto vaso, riempitelo
distendendovi e pigiando la frutta, chiudetelo e collocatelo in un
recipiente con ghiaccio per diverse ore. Se non si sforma naturalmente
bagnatelo con acqua calda e servitelo che vedrete farà bella mostra di sé
come un pezzo duro gelato e marmorizzato.
Questa è una dose per quattro o cinque persone.
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