Cucina Erotica Siciliana: la ricetta del mese

di Giovanna Cusenza

Ogni mese vi proporremo una ricetta afrodisiaca trascritta da pubblicazioni ufficiali del 1926 che, sorridendo, ci danno utili consigli per "risvegliare" i sensi ed i pruriti usando cibi afrodisiaci come sapevano fare i nostri nonni.....perchè non provare?

 

 

L'inverno è alle porte, il freddo fa capolino ma possiamo riscaldarci con un buon piatto cucinato insieme alla donna o l’uomo che amiamo: è un ottimo strumento di seduzione. Contano la qualità del cibo, il modo e il luogo dove lo si consuma. Un buon piatto, bello da vedere, un buon bicchiere di vino danno rilassamento e senso di benessere.

 

Vi proponiamo un menù appropriato:

= risotto coi gamberi

= seppie coi piselli

= macedonia di frutta.

 

Risotto coi gamberi

Grammi 300 circa di gamberi potranno bastare per grammi 700 di riso per otto persone.

Fate un battuto abbondante con mezza cipolla, tre spicchi d'aglio, carota, sedano e prezzemolo e mettetelo al fuoco con olio in proporzione. Credo che l'aglio, in questo caso, sia necessario per correggere il dolce dei gamberi. Quando il soffritto avrà preso colore buttategli dentro i gamberi e conditeli con sale e pepe. Rivoltateli spesso e quando tutti saranno divenuti rossi, bagnateli con sugo di pomodoro o conserva e poco dopo versate tanta acqua calda che possa bastare pel riso. Lasciate bollire non tanto, perché i gamberi cuociono presto, poi levateli asciutti e, scegliendone un quarto tra i più grossi, sbucciateli e metteteli da parte. Gli altri pestateli nel mortaio, passateli e la polpa passata mescolatela al brodo dove sono stati cotti.
Mettete al fuoco un pezzetto di burro in una casseruola e versatevi il riso nettato senza lavarlo; rimestate continuamente e quando il riso avrà preso il lustro del burro versate il brodo caldo poco per volta; a mezza cottura uniteci i gamberi interi, già sbucciati e, prima di servirlo, dategli grazia con un pugno di parmigiano.
Se, quando fate questi risotti di magro, avete in serbo del brodo di carne, servitevene ché con esso riusciranno più sostanziosi e più delicati.
  

 

Seppie coi piselli

Fate un battuto piuttosto generoso con cipolla, uno spicchio d'aglio e prezzemolo. Mettetelo al fuoco con olio, sale e pepe, e quando avrà preso colore passatelo da un colino strizzando bene. In questo soffritto gettate le seppie tagliate a filetti, ma prima nettatele, bagnatele con acqua, se occorre, e quando saranno quasi cotte versate i piselli grondanti dall'acqua fresca in cui li avrete tenuti a mollo.  

 

Macedonia:

Ben venga la signora Macedonia che sarà gradita specialmente negl'infuocati mesi di luglio e di agosto.
Per far questo dolce, se non potete servirvi di uno stampo da gelati, occorre un vaso col coperchio che chiuda ermeticamente.
Prendete molte varietà di frutta della stagione, matura e di buona qualità, e cioè: ribes, fragole, lampone, ciliege, susine, albicocche, una pesca, una pera e, cominciando dalle ciliege, tutte le detta frutta sbucciatela e tagliatela a fettine piccole, gettando via i torsoli e i noccioli.
Preparata la frutta in questo modo, pesatela e, ammesso che siano in tutto grammi 500, spargeteci sopra grammi 100 di zucchero a velo e il sugo di un limone di giardino. Mescolatele e lasciatele per mezz'ora a riposo.

Per chi vuole una presentazione particolare:
Ponete un foglio di carta da forno in fondo al detto vaso, riempitelo distendendovi e pigiando la frutta, chiudetelo e collocatelo in un recipiente con ghiaccio per diverse ore. Se non si sforma naturalmente bagnatelo con acqua calda e servitelo che vedrete farà bella mostra di sé come un pezzo duro gelato e marmorizzato.
Questa è una dose per quattro o cinque persone.

 

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