Il Sire di Baudricourt.
I menus dei gabinetti riservati.
Un vecchio gaudente, un vieux marcheur, come con tipica frase
dicono i Francesi, un vero veterano di Citera, celebre per le sue buone
fortune in amore, fornisce compiacentemente dei dettagli assai suggestivi
sull'arte di cornporre i menus per le cene in gabinetti riservati.
E' un bel vecchio arzillo e robusto: quantunque abbia da più d'un lustro
girato il capo della cinquantina, questo instancabile Lovelace fa
sempre rotta con tutte le vele al vento verso nuove terre promesse,
ch'egli riesce quasi sempre ad esplorare.
Quei maitres d'hòtel dei grandi ristoranti parigini, i quali nell'ambiente
del gran mondo dei buontemponi sono celebrati come abili assai nel far
salire al punto voluto il termometro della lussuria dei loro clienti, sono
appunto debitori della loro fama ai consigli del veterano a cui noi facciamo
allusione.
Crediamo perciò che in un libro della natura del nostro debba trovar posto
un sunto di quelle norme che egli, Basandosi sul frutto della sua lunga ed
ampia esperienza personale, volentieri consiglia ai giovani amici, quando
questi non sono ancora al pari di lui dotti nell'esaltare le tendenze
amatorie delle belle, che si lasciano trascinare nei gabinetti particolari
dei grandi ristoranti alla moda.
E questo sunto delle sue istruzioni noi riportiamo qui appresso, non senza
premettere che egli dà consigli diversi, a seconda che la vittima, destinata
ad essere immolata sull'altare della lussuria, appartenga all'una o
all'altra delle due grandi classi in cui egli classifica le donne: le bionde
e le brune.
Menu per una bruna (O per un bruno, ndr).
Il bruno ha anch'esso un'infinità di toni che salgono dal bruno
Van Dyck dell'Arlesiana fino alle calde tinte delle italiane, delle
castigliane, delle andaluse.
L'ambiente, che il nostro vieux marcheur consiglia quando si convita una
bruna ad associare le delizie della mensa colle voluttà d'amore, dovrà
essere scelto sempre in un restaurant di primissimo ordine: un gabinetto
parato di stoffa antica nei toni d'oro vecchio: qualche profumino dovrebbe
espandere delle emanazioni di verbena e di corylopsis: rose tea e rose rosse
sparse sulla mensa e sui mobili:
garofani screziati e mimose sarebbero i fiori più indicati per adomarne il
busto della vittima destinata all'olocausto.
Un divano piuttosto elevato inviterà alle pose d'abbandono.
Il menu sarà il seguente:
Suprémes di sogliole alla d'estrée
Uova affogate alla Cleopatra
Fagiani all'orientale
Asparagi al verde
Bomba diamante
vini:
Mosella - Chateau Mmargaux
Xeres secco
Champagne Pommery Greno extra dry
Il Chateau Margaux sarà assaporato con divozione quando verrà
la volta del fagiano all'orientale: ne avrà maggior risalto la delicatezza
degli asparagi che lo seguiranno dappresso.
E infine gusterete quella cosa squisita che è la bomba diamante: troverete
deliziose le varie sorta di frutta, dalle ciliegie all'albicocca,
all'ananas.
I profumi eccitanti, le vivande delicate, i vini generosi paralizzano a poco
a poco nella bruna ogni velleità di resistenza: le sue difese vanno mari
mano perdendo di vivacità... e ben presto essa s'abbandona, trionfatrice e
vinta.
Fonte:
Da Omero Rompini. La
cucina dell'amore. Manuale di cucina afrodisiaca per gli adulti dei due
sessi. Bologna, Atesa editrice, 2000. (1. ed 1926: Catania, 1926)