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Trapani
è stata nella storia la prima città nota per avere ospitato importanti
gare navali come descritto nel V libro dell’Eneide. Ancora oggi sarà
teatro delle regate preliminari della trentaduesima Coppa America
rivangando gli allori epici nel tratto di mare antistante la città, tra
Trapani e l’isola di Favignana.
Si narra della permanenza di Enea nella
terra di Aceste, troiano emigrato in Sicilia, dove fondò Egesta,
(…l’amica terra, ove oggi è l’anno c’ha le
sante ossa del mio padre Anchise demmo requie e sepolcro, e i mesti altari
consacrammo…) il quale ospitò l’eroe troiano benevolmente e
lo aiutò ad organizzare i giochi funebri in onore del padre Anchise,
seppellito un anno prima alle falde del monte Erice
(… e voti farogli ogni anno e sacrifici e
ludi. Ed io, a solenni spettacoli v’invito di navi, di pedoni e di
cavalli, al corso, a la palestra, al cesto, a l’arco…) E
tra gli altri giochi fu organizzata una regata con quattro imbarcazioni
(Avean di tutta la teucra armata quattro
legni scelti, un fu la Pistri, la Chimera fu l’altro, fu’l gran Centauro
il terzo; l’ultimo, la Scilla).
Qui Virgilio fa un’accurata e precisa
cronaca della gara navale: Pistri, Centauro, Chimera, Scilla, le quattro
navi della flotta che si contendono la vittoria nel mare attorno allo
scoglio degli Asinelli davanti a Pizzolungo o secondo un’altra accredita
tesi, la regata si svolse sul versante di levante del monte Cofano,
attorno allo scoglio Scialandro. Avea la
tromba squillato appena, che in un tempo i remi si tuffar tutti, e tutti i
legni insieme si spiccàr da le mosse. Il mar di schiuma s’asperse intorno;
le grida, il plauso, il fremito e le voci, in favor or di questi ed or di
quelli, facean l’aria intonar fino alle stelle…
Un’avvincente descrizione dell’evento che,
in modo figurato, descrive la scena della gara. Vince l’imbarcazione
Scilla.
Il padre
Enea avanti convocati a sé tutti,a suon di tromba dichiarò vincitrice la
Scilla, giudata da Cloanto e le tempie di lauro incoronogli.
E ricchi furono i premi tali da allietare i
contendenti:
Poscia a
ciascuna de le navi in dono diè tre grassi giovenchi, e tre grand’urne di
prezioso vino, e di contanti un gran talento. Ornò di maggior doni i primi
condottieri. Al vincitor presentò di broccato un ricco arnese, che d’ostro
a’ groppi sopra l’oro avea doppio un lavoro di ricamo e d’ago. |