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OGGETTO:
Legge Antifumo
Così come
precedentemente comunicato dall'ufficio legislativo della Confesercenti
con circolare dell'11 novembre scorso, il divieto di fumo nei locali
chiusi, previsto dalla legge 3/03, andrà in vigore dal prossimo 10
gennaio 2005.
Da tale data sarà
proibito fumare in tutti i luoghi chiusi ad eccezione di:
-
quelli privati non
aperti ad utenti o pubblico;
-
quelli riservati ai
fumatori e come tali contrassegnati, e dunque attrezzati con idonei
impianti di ventilazione e di ricambio d'aria;
Pertanto, oltre che nei
locali in cui il divieto era stabilito dalle vecchie disposizioni in
materia, dal 10 gennaio prossimo sarà proibito fumare anche presso:
-
uffici privati quali
banche, assicurazioni, agenzie, ecc.
-
studi di professionisti
quali avvocati, notai, commercialisti, ecc
-
barbieri, parrucchieri,
estetisti
-
circoli privati con
somministrazione di alimenti e bevande
-
negozi commerciali
quali supermercati, di vicinato, di abbigliamento, artigiani con vendita
al pubblico, centri commerciali;
-
alberghi, strutture
ricettive, agriturismi;
-
bar, ristoranti,
pizzerie, pub ed altre tipologie di pubblico esercizio.
I pubblici esercizi
potranno scegliere due strade:
-
vietare del tutto il
fumo nei propri locali;
-
adeguarsi a quanto
prevede la legge dotandosi di spazi differenziati e ventilati per
fumatori.
Sanzioni:
-
da € 25,00 a € 250,00
per chi fosse sorpreso a fumare in una zona dove vige il divieto di
fumare.
-
da € 50,00 a € 500,00
per chi fuma dove è vietato, accanto a donne in stato di gravidanza oppure
vicino a bambini fino a 12 anni.
-
da € 200,00 a €
2.000,00 per i proprietari dei locali che non rispettano la nuova
normativa che prevede l'affissione dei cartelli "Vietato Fumare"
Il controllo verrà
effettuato dai NAS, fermo restando che le Regioni potranno incaricare
ulteriori autorità per l'accertamento delle infrazioni.
Ci riserviamo ulteriori
informazioni sull'argomento appena verrà diramata la circolare predisposta
dal Ministero in proposito, mentre stiamo provvedendo ad un'ipotesi
grafica per un cartello con le indicazioni necessarie ad evitare le
pesanti sanzioni previste dalla legge.
TRAPANI,
20/12/2004
Assoturismo
Provinciale di Trapani
Presidente
Giuseppe Tranchida

OGGETTO:
Richiesta
d’ incontro con il responsabile del “Comitato Organizzativo Italia
Spett.bile
Provincia Regionale di
Trapani
Sig. Assessore D’Ali
e.p.c
Signor Prefetto di Trapani
dottor. Finazzo
Confcommercio della Provincia di Trapani
Ai coordinatori delle associazioni di categoria di settore
ASSOTURISMO della Provincia di Trapani
Agli Operatori del comparto turistico della provincia di
Trapani
America’s Cup 2005”.
Visto
l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano, del 22
settembre 2004, n. 3377 in merito allo svolgimento della pre-regata
della trentaduesima Coppa America, che si terrà in Sicilia, nello
specchio di mare antistante alla città di Trapani nel seguente periodo
Settembre / Ottobre 2005.
Prendiamo atto che la nostra associazione di categoria Assoturismo
Confesercenti, assieme alla Confcommercio non è stata invitata all’incontro
organizzato dalla Provincia Regionale di Trapani lo scorso Settembre, (siamo
certi per una semplice dimenticanza), pur rappresentando gli operatori
dell’intero comparto turistico della provincia di Trapani (*vedi di seguito
categorie di settore).
Considerato che la manifestazione così prestigiosa porterà un incremento di
presenze turistiche nella città di Trapani e su base provinciale, con
conseguente insorgenza di varie problematiche anche sul piano organizzativo,
in termini di ricettività alberghiera, extralberghiera, dell’accoglienza,
dell’assistenza e attività connesse al settore turistico.
Visto altresì,
le notizie riportate da quasi tutte le testate giornalistiche e di cronoca,
sulle vicende che girano intorno alla “ America’s Cup 2005”, come
l'articolo giornalistico del settimanale “L’ Espresso” (del 25/11/2004) del
gruppo editoriale - Repubblica
Al
fine di garantire un’efficace programmazione anche in termini di trasparenza
e con il coinvolgimento di tutti,nell’erogazione dei servizi resi dagli
operatori dell’intero comparto turistico presenti nel nostro territorio.
%
Si
chiede alla S.V. di fissare un incontro, con il responsabile del comitato
organizzatore, al fine di individuare le reali esigenze e servizi
richiesti, per una migliore riuscita della manifestazione, sia per
quanto riguardo il trasporto marittimo ( singoli privati non in regola alle
norme di sicurezza e all’esrcizio delle professioni, ectr), considerato il
fatto che la seguente manifestazione sportiva porta ricchezza nel tessuto
socio economico ed occupazionale per le attivita economiche, non soltanto
nel settore degli appalti pubblici, ma anche nell’intero comparto
turistico, di cui codesta categoria associa i seguenti operatori, cosi
rappresentati in ordine di categoria di settore
ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA DI SETTORI
ASSOTHEL
strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, circuito Bed and
Breakfast
ASSOCAMPING
campeggi e villaggi turistici
FEDERAGIT
guide turistiche, interpreti, traduttori, accompagnatori, hosstes, modelle.
FIEPET
ristoranti tipici, trattorie, self service, sale di ricevimento,
FEDERNOLEGGIO
Bus operator G.T. Autonoleggio con autista, Taxi
ASSONAVIGAZIONE
Nautica da diporto, trasporti turistici marittimi, Pescaturismo
ASSOVIAGGI
Agenzie di Viaggi e Tour Operators
FIBA
Federazione Italiana Balneari
AIGO
Associazione Italiana Gestori Ostelli
Siamo
certi di un vostro cortese riscontro, Distinti Saluti
TRAPANI,
26/11/2004
Assoturismo
Provinciale di Trapani
Presidente
Giuseppe Tranchida
COMUNICATO
STAMPA
PROBLEMA DELLA POSIDONIA SULLE SPIAGGIE DELLA PROVINCIA
Su richiesta dell’Assoturismo e della Confesercenti Provinciale si è
tenuta una riunione in Prefettura per discutere sul problema della
posidonia depositata sulle spiagge delle nostre località balneari. Il
fenomeno diventa un problema economico-sociale, in particolare nel periodo
estivo, per l’impatto negativo che ha sui turisti e per la propaganda
negativa che ne consegue sulle nostre località balneari.
Il problema immediato è quello dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani
dopo adeguato stoccaggio.
Al momento mancano aree predisposte per l’essiccamento e la disponibilità
dell’impianto di smaltimento dei rifiuti di Trapani.
Alla riunione, presieduta dal Dott. Ingoglia Vice-Prefetto Vicario, hanno
partecipato tutti i comuni costieri della Provincia, la Capitaneria di
Porto di Trapani, all’ASL, i Consorzi ATO, ecc., oltre che il Segretario
Prov.le Confesercenti Celeste Selinunte e il Presidente Prov.le
Assoturismo Giuseppe Tranchida.
Al termine della riunione si è stabilito che i comuni devono far pervenire
in Prefettura un rapporto, quanto più dettagliato, sulla quantità di
posidonia che ogni anno si riversa in battigia, dei problemi creati sul
territorio di loro competenza e sulle misure intraprese e gli ostacoli
evidenziatasi per la loro soluzione. Subito dopo si terrà un’ulteriore
incontro di carattere operativo.
L’Assoturismo e la Confesercenti sono soddisfatti della possibilità data
dalla Prefettura di riunire diverse e qualificate rappresentanze
istituzionali per discutere di un problema così importante per gli
operatori del comparto turistico che vivono della risorsa ”mare”.
Adesso si attendono risposte esaurienti, senza ”scaricabarile” sulle
responsabilità, per dare fiducia agli operatori economici.
L’Assoturismo e la Confesercenti sono impegnati affinché il problema dello
smaltimento della posidonia venga risolto entro aprile 2005.
CONFESERCENTI PROV.LE DI TRAPANI ASSOTURISMO PROV.LE DI TRAPANI
Segretario Prov.le Celeste Selinunte
Presidente Prov.le
Assoturimo Giuseppe Tranchida
COMUNICATO STAMPA
Assoturismo ProvincialeConfesercenti di Trapani
Chiede una conferenza di servizio con i vertici istituzionali, Sindaci dei
Comuni, Capitaneria, Provincia, Prefetto, Commissario Regionale per
l'Emergenza dei Rifiuti
“Allarme! Resti di poseidonia morta
invadono le spiaggie della Provincia di Trapani”
Con l'arrivo della stagione turistica ritorna prepotentemente, nei
litorali costieri della provincia di Trapani il problema della posidonia
oceanica spiaggiata. Diverse decine di tonnellate di resti di posidonia
“morta” si riversa lungo la battigia ogni anno. E' certo che le praterie
di posidonia, costituiscono una naturale difesa, infatti attenua i
fenomeni erosivi del mare sulle coste, il movimento delle foglie rallenta
il moto ondoso creando una vera e propria barriera. Ma ci sono turisti che
vorrebbero godere di spiaggie libere, incontaminate di un mare pulito e
cristallino, amplificati dalla promozione turistica che gli enti locali e
degli stessi operatori turistici fanno per le medesime localita'
turistiche balneari, investendo ogni anno ingenti risorse finanziarie. Al
momento della propria vacanza con un dispendio di denaro, i turisti
arrivando in Sicilia e trovano tutto l'opposto, una pubblicità turistica
ingannevole: spiagge sporche di posidonia accumulata che puzza,
intorbidamento delle acque, ectr.
Simona Pioletti di Roma, turista in vacanza a San Vito Lo Capo, a Maggio.
“Il mare è fantastico, l'ambiente incantevole proprio come ce lo avevano
descritto alcuni nostri amici, ci dispiace che abbiamo trovato la spiaggia
in queste condizioni, meriterebbe di essere curata, come se non bastasse
tra un telo e l'altro si estende un'immensità di posidonia accumulate
sulla spiaggia dalle mareggiate. Abbiamo pensato di venire in questo
periodo per trovare poco affollamento e poterci godere la natura, non ci
aspettavamo di trovare una situazione di questo genere, voto dieci per la
natura della vostra isola e della provincia di Trapani, quattro per
l'organizzazione, peccato che farò una pubblicità negativa per le vostre
inefficienze organizzative, rispetto a quello che mi avete detto in
occasione della mia visita alla Bit di Milano, in occasione della fiera
del turismo lo scorso febbraio.”
IL MARE una risorsa per tutti Giuseppe Tranchida:
“DOBBIAMO AVERE LE SPIAGGE PULITE PER UN TURISMO DI QUALITA'”
La posidonia è un problema per gli operatori, oppure è un bene per
l'ambiente marino?
Giuseppe Tranchida dell' Assoturismo, Presidente della categoria
Confesercenti per il comparto turistico in provincia di Trapani, dichiara:
il ripetersi ogni anno di questo problema fa parte del disastroso stato
dello smaltimento dei rifiuti in Provincia di Trapani, per cui la
posidonia una potenziale risorsa, diventa un'insolubile problema. La
posidonia se rimane in vita crea ossigeno e tra le foglie e le radici
vivono e si riproducono moltissimi pesci, molluschi, echinodermi e
crostacei, quindi bisogna fare un'attenta prevenzione tra pubblico e
privato affinché le praterie di posidonia vengono protette e tutelate
all'origine e non distrutte dalle discariche selvagge, dalla pesca a
strascico illegale, dall'ormeggio dei natanti in mare.
Quale problema si pone per i Comuni costieri per lo smaltimento del
materiale vegetale ?
Tranchida: “questo problema ancora non ci è chiaro, e di certo che
all'inizio della stagione turistica cioè quella balneare, il problema si
pone, gli impianti di discarica in provincia di Trapani, in periodi
dell'anno dovute a problematiche di vario tipo, non accettano il
conferimento di resti di posidonia spiaggiata, anche se classificato come
rifiuto vegetale non pericoloso; abbiamo fatto un' indagine conoscitiva
presso i comuni della provincia, ma abbiamo inoltre constatato che c'è
all'origine, diversi fattori, tra questi, saturamento delle discariche,
oltre ad un problema tecnico, economico e dispendio di tempo, spiace che
gli stessi Sindaci dei Comuni non hanno mai affrontato una problematica in
maniera seria con i propri interlocutori”.
Quali sono le procedure per lo smaltimento da parte dei Comuni?
Tranchida. “l'ente locale di appartenenza ha l'obbligo della rimozione, a
meno che non si tratti d un'area in concessione a privati, in tal caso si
chiede al Comune il certificato di parificazione agli R.S.U. e si fa
smaltire da una ditta autorizzata al trasporto rifiuti per conto terzi,
attribuendo un codice identificativo e poi portarlo in discarica (oppure
in un sito di stoccaggio della frazione umida). In alternativa, si può
stipulare un accordo con il Comune per la raccolta e lo smaltimento
stagionale, con gravamento dei maggiori costi sulla tassa R.S.U. Arrivando
in discarica, i resti di posidonia entrano nel processo di trattamento dei
rifiuti indifferenziati, il contenuto viene esaminato e diviso al fine
della triturazione e del successivo trattamento di biostabilizzazione,
alla fine dell'intero percorso, i resti di posidonia mescolata a tutto il
resto, si trasforma in frazione organica stabilizzata (Fos). Difficile
conoscere il procedimento che si adotta presso le discariche in provincia
di Trapani”.
Come vi siete attivati per risolvere questo annosa problema ?
Tranchida: “in questa prima fase stiamo cercando di sensibilizzare i
Sindaci dei comuni costieri del problema, altresì abbiamo chiesto al
Prefetto di Trapani, di promuovere una conferenza di servizio con tutti
gli interlocutori istituzionali preposti, per trovare un intervento
risolutivo celere ed efficace, a partire dalla stagione turistica 2005. Le
ipotesi che sottoporremo in ordine di priorità sono due: lo stoccaggio dei
resti di posidonia in siti a terra durante l'estate, e rimessa sulla
spiaggia in inverno, questo per evitare l'erosione delle coste e per non
disperdere il materiale (sabbia e piccoli sassi) che rimane attaccato alle
foglie. Altra ipotesi il deposito dei resti di posidonia direttamente in
mare, al largo, in questi casi ci si affida alle correnti per la sua
dispersione e l'affondamento, in questo modo i Sindaci si devono attivare
con squadre di operatori di pronto intervento per la pulizia degli
arenili, chiedendo incentivi anche all'Assessorato Provinciale Territorio
e Ambiente per il tramite Regione e Ministero dell'Ambiente, attraverso
progetti mirati di bonifica e tutela e valorizzazione delle coste. Le
altre soluzioni si trovano, come hanno già fatto altri comuni della
Sardegna e Puglia.
Progetti di ricerca in vista, per il riutilizzo ed il riciclo della
materia prima ?
Tranchida: ci sono aziende che lavorano la materia organica marina, se ci
sono le condizioni con i vari enti locali e/o i successivi gestori come
gli ATO in Provincia di Trapani, nel prossimo futuro si possono sviluppare
alcune iniziative in comune per recupero ed il riciclo ai fini
commerciali.
“Gli operatori del comparto turistico della provincia di Trapani vogliono
precisare inoltre che il problema della posidonia spiaggiata va affrontato
oggi (Novembre 2004). Se l'obiettivo di tutti è fare turismo di qualità
dobbiamo avere le spiaggie pulite per tutte le stagioni turistiche (da
aprile a ottobre di ogni anno).
Insieme garantiamo la qualità dei servizi e non buttiamo denaro pubblico e
privato al vento per la partecipazione a fiere e borse del turismo”.
http://www.ilveliero-web.com/
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