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ITINERARI MARINI
di Sergio Ciulla
L'aspetto della costa trapanese differisce
drasticamente a seconda che la si esplori nella parte nord orientale o nella
parte sud occidentale: sul litorale valdericino fino a Castellammare, la costa
è piu' ripida, caratterizzata da tratti di falesie e tratti con piccole
bianche calette di ghiaia grossolana. All'interno delle pozze di scogliera
sono presenti le attinie, pomodori di mare dal caratteristico colore rosso
scarlatto e piccoli crostacei come gamberetti e paguri.
L'itinerario del inizia da Trapani: dirigendosi verso Nord - Est e imboccando
la litoranea di tramontana, la costa offre la splendida visione delle bionde
sabbie di Lido S. Giuliano, luogo balneare modernamente attrezzato.
Proseguendo si raggiunge la punta di Pizzolungo, zona caratterizzate da una
costa che varia dal roccioso al sabbioso. Proprio qui, nei pressi della “Stele
Virgiliana” riposerebbero le spoglie di Anchise ed ebbero luogo i ludi di
Enea, secondo la descrizione fatta da Virgilio nel V libro dell'Eneide. Subito
dopo si raggiunge la rigogliosa pianura di Bonagia, in territorio di
Valderice: dal suo splendido golfo si può ammirare un suggestivo paesaggio
immerso tra il mare e le montagne.
Nell'abitato della frazione di Bonagia è possibile visitare la “Tonnara” la
quale, oggi adibita a complesso turistico, costituisce una delle più
interessanti testimonianze delle precedenti attività industriali legate alla
pesca e alla lavorazione del tonno e custodisce al suo interno un prezioso
museo che racchiude antichi strumenti di lavoro di una popolazione dedita al
mare.
Il litorale continua con una costa che alterna spiaggette di sabbia bianca a
rocce frastagliate bagnate dalle limpide acque del Tirreno; nella località
balneare di Lido Valderice si inseriscono comode ed ospitali strutture ed
impianti sportivi che accolgono il visitatore in uno splendido scenario
dominato dalla antica torre Sciare. Proseguendo verso lo straordinario Golfo
di Cofano si raggiunge Castelluzzo la cui costiera, incisa da meravigliose
calette, raggiunge la punta estrema del golfo ove si trova un suggestivo borgo
di pescatori oggi in rovina. Superata Punta Lunga si giunge a San Vito lo
Capo, borgo di tradizione marinara, rinomato luogo di villeggiatura con una
lunga spiaggia sabbiosa bagnata da un mare cristallino ed incontaminato.
La costa rocciosa e frastagliata continua con la Riserva Naturale Orientata
dello Zingaro. Entrandovi da San Vito dall'ingresso nord, ( l'ingresso sud est
si trova sul versante di Scopello) ci si immerge in un ambiente di
stupefacente bellezza, i cui declivi collinari si confondono nel limpido mare
in una miriade di piccole baie da sogno, bassi scogli e cunicoli sottomarini.
Partendo ancora una volta da Trapani, ma seguendo la costa sud ovest, questa
presenta dei caratteri totalmente diversi dal percorso prima descritto: non
troviamo più scogliere ma un continuo bagnasciuga misto a spiagge di notevole
valore come quella di Marausa o quella di Marsala con acque basse e calde che
racchiudono importanti segreti archeologici. Già da Trapani, ma ancor più
avvicinandosi a Mozia e quindi allo Stagnone di Marsala non è difficile
ammirare sui fondali resti di antiche anfore testimonianza di un passato che
vide questi luoghi come rotte preferite dai navigatori commercianti del
Mediterraneo. Le isole dello Stagnone, ed in particolare Mozia, sono musei a
cielo aperto posti in mare, così come Selinunte dalle rovine visibili
dall'attigua spiaggia.
Questo versante di mare offre inoltre un orizzonte dato dalla stupenda cornice
delle Isole Egadi, oggi rirerva naturale marina. Raggiungibili sia da Trapani
che da Marsala con navi traghetto ed aliscafi, sono paesagisticamente e
storicamente stupende nella loro semplicità:
- Favignana, attrezzata meta turistica dove si svolge periodicamente la pesca
del tonno, ricca di fondali che racchiudono segreti di antiche battaglie come
la “battaglia delle Egadi del 241 a.C. tra Romani e Cartaginesi avvenuta, alla
luce di importanti ritrovamenti, nel tratto di mare prospiciente il golfo di
Bonagia;
- Marettimo, isola sacra ai Greci, sovrastata da una maestosa montagna, dal
grazioso e silenzioso paesino e dai paesaggi indimenticabili per bellezza e
suggestione;
- Levanzo, isola speciale per chi ama passeggiare nella natura a piedi o su di
un mulo in sentieri che si inerpicano nella montagna od in barca dal mare fino
a raggiungere le innumerevoli calette rocciose o la “Grotta del Genovese”,
preistorica e di immenso valore scientifico culturale sulle quali pareti si
ammirano rari e preziosi dipinti e graffiti raffiguranti scene di caccia e di
pesca con figure umane e di animali quali cervi, bovini, caprini e tonni.
Ma esiste un altro modo per visitare la costa marittima: immergersi nelle
limpide e tiepide acque del mare che la lambiscono. Il litorale trapanese, le
aree della Riserva delle Egadi, il mare del golfo di Bonagia e del Monte
Cofano come quello della Riserva dello Zingaro rappresentano, tra le zone del
Mediterraneo, i luoghi migliori per poter vivere questa esperienza. |