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ITINERARI CULTURALI TRAPANESI di Sergio Ciulla
Dell’antica città ancora oggi si possono ammirare, tra “Porta Spada”, “Porta Carmine” e “Porta Trapani”, tratti ben conservati della cinta muraria di epoca elimo – punica. Sopra una rocca, dove era l’antica Acropoli della cit-tà e dove sorgeva il Tempio di Venere, si erge il Castello Normanno costruito tra il XII e il XIII sec.. La Villa Balio offre, oltre ad un verde giardino pubblico, uno dei panorami più suggestivi della Sicilia. Numerose sono le chie-se: citiamo lo splendido Duomo, edificato nel 300, la Chiesa di S. Cataldo, la Chiesa di S. Giovanni Battista e la Chiesa di S. Domenico, oggi sconsacrata ed utilizzata per incontri internazionali del “Centro di Cultura Scientifi-ca Ettore Majorana”.
Il
suo centro storico presenta notevoli testimonianze di architettura gotica,
rina-scimentale e barocca. Citiamo tra le altre le chiese di S. Pietro,
considerata la più vecchia, sorta, secondo la leggenda, nel luogo dove predicò
il santo; S. Agostino, S. Maria del Gesù, del XVI sec., in parte oggi sede
della locale Camera di Commerci
Situato nella parte periferica di levante è il Santua-rio dell’Annunziata (sec. XVI) ricostruito ed ampliato nel sec. XVIII che racchiude al suo interno la Cappella della Madonna di Trapani, la cui statua miracolosa è opera di Nino Pisano. Adiacente al santuario si trova il Museo Regionale Pepoli che conserva importanti raccolte di archeologia, scultura, pittura e soprattutto la splendida col-lezione d’arte decorativa in corallo, testimonianza del ricco artigianato trapanese.
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